Diamanti

Lo splendore che esiste nell'anima pura potrebbe illuminare d'amore l'intero universo.

* Brillantidiamanti *

giovedì 24 maggio 2018

Il desiderio, la mente, il cuore di Peter Pan



Sono trascorsi undici mesi dal quel giorno. Un ciclone era apparso quasi per gioco. Ero a Riccione in piazza dell’unità. A volte, in quella spoglia lastra di cemento, girovagavo attorno alle bancarelle del venerdì nella speranza di trovare qualcosa di bello, in altri giorni della settimana rimanevo ferma sui miei passi a guardare le poche vetrine contenenti generi vari, in quel periodo vestiti estivi. Nelle ore pomeridiane durante le temporanee soste, perdevo il mio tempo a contemplare il grigiore, il vuoto, lo squallore ornamentale di una piazza tanto grande.
Quella sera dopo essermi vestita e truccata leggermente, uscivo da casa per parcheggiare l’auto tra le solite file bianche disegnate su quell’asfalto brullo.
L’aria era calda, la mente serena, ad un tratto un dubbio percorreva il pensiero. Assorta, nell’incertezza, domandavo alla mente qual’ era il nome della piazza, Libertà o Unità?
La solitudine tormenta l’anima.
Un tormento forzato e voluto per non dimenticare un ricordo.
Da un’auto incidentata di colore chiaro, scendeva l’uomo con cui avevo appuntamento.
In quel periodo andava di moda conoscersi tramite chat, due parole al telefono, l’incontro al buio ed eccolo là.
Ho davanti me un ometto di cinquantanove anni che si presenta con un abbraccio affettuoso.
Dice di chiamarsi Peter, ha il viso florido, sbarbato.
I capelli scuri appena brizzolati sono lunghi fino a toccare la schiena, appaiono unti, disordinati, poi raccolti in un elastico di cotone nero.
Sopra gli occhi vivaci poggiano bluacei occhiali vetrati dalla forma tonda, è vestito modestamente con jeans e canottiera scolorita.
Impacciato, alla mia vista alza le mani come a giustificarsi, dice: “ eccomi, questo sono io, son qui per te”.
Peter informa innocentemente che è un felice nonno, finisce la presentazione ricordando che oltre ad essere un separato, la donna della sua vita rimane, per sempre, la figlia.
Guardo con sospetto l’uomo e penso al disastro che ha combinato nel presentarsi.
Lo rassicuro serenamente, gli ricordo che l’intenzione in quell’incontro, è solo quella di conoscerci.
Accendo una sigaretta in silenzio, respirando un poco di nicotina vedo l’anello di fumo salire su, verso l’aria umida.
Rispondo:" sono madre e nonna".
Io sono una donna di cinquantasette anni, rimasta vedova da oltre cinque anni.
Vivo nel ricordo dell’amato e circondata dall’amore di fratelli, sorelle, nipoti e cognati, dall’amica del cuore e naturalmente dalla figlia.
Ho l’affetto dei miei cari, mille cose da fare e un pensiero in testa, quello di trovare un compagno, un uomo da amare.
Vorrei un amore che condivida pienamente i pensieri, i suoi passi nei miei giorni in avvenire.
Peter continua a parlare, ripete l’amore paterno, un amore che non sostituirà mai con una donna.
Sono confusa e già arrabbiata, domando a me stessa cosa sto facendo lì, con un uomo tanto malandato. Ragiono, le sue parole confondono l’amore, sono convinta che il sentimento nascente cresca dal cuore e non escluda nessuno.
L’amore si dona, soprattutto ai familiari per condividere la felicità nel rispetto del proprio ruolo.
Ho una visione della vita diversa da lui. Immagino la compagna come donna che dona, regala la sua vita per dare e ricevere sentimenti che nell’unione si traducono in sincerità, complicità di coppia, attese di vita, cura e custode di sogni, bisogni, armonia.
L’ambiente domestico dovrebbe essere quel posto dove i familiari riceveranno l’esempio dall’unione, voluto anche dai nuovi amanti.
La temperatura serale rinfresca l’aria, io e Peter entriamo nella storica pizzeria “la Frasca”.
Conosco da sempre quel ristorante-pizzeria, sono contenta della scelta, il posto è ben arredato, la gestione è professionale, offre un menù, pizze e delizie speciali.
Ci sediamo attorno ad un tavolo a due posti situato nella veranda, guardo con curiosità gli occhi di colui che mi sta davanti, voglio conoscerlo, capire i suoi pensieri non è facile.
Peter è un uomo sensibile, istruito, lo capisco dal linguaggio sciolto e sicuro.
Non sono attratta fisicamente da lui, essendo una esperienza nuova preferisco un’amicizia.
Usciamo dal ristorante, Peter tenta un approccio con un bacio, lo allontano, metto a riparo della bocca una sigaretta mentre concentro il passo verso l’auto.
Il tono della voce vibrante di lui mi rende curiosa, racconta di giorni passati, di hobby, di periodi verdi e neri.
Una coppia al nostro fianco osserva la nostra mano nella mano, ridiamo.
In effetti, ho afferrato i sui palmi che stretti nelle mie mani, non potranno infastidire i fianchi. L’ora non tarda suggerisce a Peter l’idea di farmi accettare la passeggiata fino al mare.
Ritrovo le mani ancorate alle sue, proseguiamo il passo lungo il percorso scelto da lui.
Undici mesi da quel giorno.
Tra blocchi e sblocchi del cellulare, tra un ristorante e l’altro, tra una risata e una delusione, trovavo anche momenti romantici, bellissimi paesaggi, baci sulle guance, una dichiarazione d’amore al cellulare.
Ho tanta confusione nella testa, sono attratta dalla sua voce, soprattutto telefonica ma... non dal suo corpo.
I sentimenti esplodono in incertezze, piango.
Peter ripete d’amarmi, sono coinvolta in una sbronza d’amore, mi dono.
Ora dovrei dire a Peter Pan che la sincerità fa male.
Non vorrei rifiutare il tenero sentimento, ho provato ad amarlo, ma... sento che è finito un sogno.
Il suo sogno!
Per amor suo ho voluto donare sentimenti, provare di capire cosa c’era nel cuore.
Tornare a vivere emozioni nuove è stato bellissimo, ma... amante mio, non voglio ferire i nostri sentimenti, né farti soffrire.
Non posso illudermi, ne illuderti.
Il mio cuore un pò confuso è ancora pieno d’amore, ma non per te.
Rimane dentro me l’affetto, la speranza che un giorno il tuo desiderio di ricevere amore, diventi realtà. Io non posso essere il tuo sogno.
Perdonami, come un tesoro porterò nel pensiero un dolce ricordo.
Ti voglio bene, il tuo Fiore.


mercoledì 23 maggio 2018

Lucio Battisti - Pensieri e Parole - Live

Un dono per te Donna




Ho nella testa il mare,
un mare profondo
confuso e colmo
di sentimenti, d’amore,
di pensieri e parole.
Escono come gioie
lacrime innocenti
in questo momento
dedicato a voi.
Belle donne,
vorrei donarvi un sorriso
dirvi mille cose ….
Invece, gocce trasparenti
scendono sul viso
ora pieno di luce,
di colori, di pensieri
che nascono
in questo giorno di follia
come farfalle che volano via
per ricordare a voi tutte,
donne, sorelle e belle amiche
che i sogni d’amore servono
ad illuminare il cielo di stelle.
*Brillantidiamanti



giovedì 12 aprile 2018

L’espressione dell’anima



È primavera, guardo il panorama che mi circonda,
nell'aria svolazza un pettirosso,
stanco, si posa sul camino di rame
che troneggia sopra il tetto di una casa.
Un cinguettio di passeri rompe il silenzio,
il gabbiano vola alto.
Questo mondo riesce sempre a sorprendermi, penso.
Associo il pettirosso al mio caro,
il cinguettio alle chiacchiere di gente,
l'unico gabbiano all'urlo,
al dolore che trattengo nel petto,
che non voglio dimenticare.
Gli alberi sono in fiore, vivo.
Questa notte ho fatto un sogno, ho trovato nell'aria mio marito, l’ho baciato.
La malinconia questa mattina ha gonfiato gli occhi poi raggiunto il cuore.
Calde lacrimare ora scendono dal viso, mi avvolgono e scaldano di un dolce tepore.
E’ Aprile, il proverbio dice “dolce dormire” eppure…. cosa c’è che non va?
Sono superstiziosa, ieri mattina il palmo della mano sinistra prudeva fortemente,
un antico detto dice: - son soldi o botte -.
Aspetto il vociare della gente, rassegnata al lavoro!
Aggrappata su specchi lucidi, lisci, rimango in attesa di capire cosa c'è dentro me.
La primavera portatrice di speranze vecchie e nuove, ha già sbocciato alcuni fiori.
Durante la sera il freddo ancora punge, una telefonata mi fa compagnia,
saluto la persona dietro a quel cellulare ma non vado a dormire, non ancora.
Il web mi distrae, cerco un nuovo amore che faccia sussultare le emozioni …..
ma, il cuore innamorato del ricordo, di un sogno, non mi lascia andare.
Freddo, un freddo micidiale si trova su internet. I collegati hanno paura di qualcosa,
sarà timidezza, vergogna oppure realtà nascoste, chissà, e se qualcuno prende l’iniziativa ….
eccolo qua… è più triste, più confuso di me. La confusione, che parola bella!
Penso al suo significato e vedo un mare di mille colori, colmo di cose,
pieno di speranze, agitato, vivo, come la persona che sono io.
Brillantidiamanti

martedì 10 aprile 2018

Senza titolo

Ciao cara! Ho una sorpresa per te.
Non è una poesia, nemmeno una prosa, vedi?
Non c’è titolo.
È una lettera che scrivo per liberare i pensieri e condividere
con te alcune impressioni.
Sono assonnata! Volano in aria molte riflessioni, quindi,
le trasformo in parole scritte che ti e mi riguardano.
Vorrei chiederti tante cose, conoscerti meglio,
capire la vita, l’affetto, l’amore.
L’intelligenza ha un posto molto importante
per me, ma non assoluto.
È per questo che non vado a letto!
Scrivo per cercare con te risposte!
Voglio soddisfare con te la mia curiosità
e studiare, capito?
Ti ho osservata, sei perfetta per me.
Ri-vedo nella mente la tua figura,
hai corti capelli grigio/bianchi, il taglio ordinato,
piccoli occhi appena incappucciati che appaiono bruni,
come ventagli le rughe esaltano il colore della pelle,
in parte bianca, in altre giallognola,
forse ad indicare gli anni, alcuni disturbi fisici,
le difficoltà affrontate nella vita.
I modi di porti davanti gli altri sono eleganti,
gentili, sinceri, generosi.
I passi rimangono leggeri, sei fiera,
serena nelle scelte compiute.
Tutto questo lo sapevi già, ma…..
quello che non sai è che adoro la tua presenza,
la voce pacata, equilibrata a volte controllata
da un leggero sospiro.
Mi coinvolgi con serenità nei racconti di vita,
tra i tuoi sorrisi, ma….
alcuni tuoi pensieri, le parole che usi
non sempre le comprendo,
non coincidono con i miei sentimenti.
Vedo in te la donna intelligente,
determinata, sicura, orgogliosa, calma,
doti che invidio, tuttavia,
a mio avviso, sembra che manchi qualcosa in te.
Sai! Penso….
Sono una donna nata in una famiglia “fantasma”
dove la lotta per la sopravvivenza
era più importante che frequentare la scuola,
avevo bisogno del giusto nutrimento per crescere!
Conoscere vuol dire istruirsi, acquisire
esperienza ma... per me,
l’intelletto ha bisogno di qualcosa in più,
che siano fantasia, fede e/o nuove emozioni? Chissà!
Sicuramente non avevo ragione quando pensavo
di non essere accettata, amata da mia madre.
Ho generato la figlia per bisogno d’amore
e per dar senso alla mia vita, sono sicura!
Il frutto del desiderio è nato e donato alla vita
per raggiungere la cercata felicità.
Penso anche alla tua nascita cara,
alla tua famiglia, alla educazione ricevuta
che ha fatto di te una donna importante,
una moglie, una madre.
La lettura è diventata il tuo paradiso
dove puoi liberare i pensieri,
la professione una missione.
Cerco di entrare furtivamente nel tuo io
per trovare risposte alle mie domande,
le ragioni di alcuni tuoi pensieri,
soprattutto capire nascosti sentimenti.
Questi, non sono chiari per me che vivo
quotidianamente d’emozioni.
Ascoltando le tue parole, distinguo
una diversità culturale tra noi
che divide le nostre identità,
appari cara, una donna con mente analitica,
io superficiale.
Tu vivi in sintonia per il mondo,
io nell'immaginario di un sogno giocoso.
Il mio obiettivo principale nella vita,
era e rimane sempre quello di cercare
attimi di felicità, scoprire il mistero e,
cercare continuamente la ragione d'esistere.
Il tuo “forse” è cogliere con la mente
il senso delle cose,
qualcosa da insegnare per dare dignità all'essere.
Devo ancora crescere cara,
conoscere, imparare a vivere!
Sono un poco insicura
a volte disordinata nei pensieri,
ma.... sto veramente bene con me
dove accanto ci sei anche te!
Ora ho veramente tanto sonno!
Ti scrivo un ultimo messaggio amica mia,
la vita è ……… nascere, crescere,
camminare al fianco di qualcuno
che accetta amore incondizionato.
Ti voglio veramente bene mia affezionata dama.
la vita*************
La vita è: come un fiume che nasce dalla roccia, scava un percorso, segue una corrente, cresce con la pioggia, rinforza le braccia, abbraccia la terra, disseta la folla, raggiunge il mare, confonde il cielo, cerca il mistero offerto dalla vita.
*B. F.

lunedì 12 febbraio 2018

Il volo dell'anima



Buon compleanno Laura!
Che meraviglia gli 80 anni!
Fantastico è incontrare persone come te!
Anime che ti avvolgono nella luce dei giorni
portando semplicemente nutrimento al cuore!
Sono felice Laura, di vivere il viaggio,
di respirare accanto te,
in alcuni momenti di raccontarti novelle,
ma... con te… le belle parole
che frullano in testa non escono,
rimangono mute nella voce!
Laura, per questo motivo nel giorno di festa
preferisco scrivere sul foglio di carta
un mio pensiero, la poesia che dedico a te:
-Stare con te è come ballare nel cortile di casa,
l’abbraccio diventa un sogno d’amore,
un ricordo di mamma, il volo dell’anima!-
Laura!
Grazie per l’amore che sai donare ogni giorno
a tutti noi.

*Brillantidiamanti

sabato 27 gennaio 2018

Ricordando Mario




Ciao Mario, oggi ricorre la data del tuo compleanno!
Il giorno in cui festeggiavamo con la torta al Saint’ Honoré
la tua nascita!
Sai Mario, in quei tempi gioiosi della nostra gioventù,
avevamo la felicità in mano e non lo sapevamo.
Si viveva senza capire quanto era bella la vita.
Raccontavamo episodi del passato come una conquista.
Nobile era combattere ogni battaglia
che si presentava sulla nostra strada.
Ricordi Mario quando appena maggiorenne
dovevi lasciare casa per fare il servizio di leva?
Poi, dopo due anni di servizio militare
era arrivato il congedo!
Io appena ti ho incontrato, un bacio ti ho rubato,
subito ti ho amato!
Eri stupendo Mario, meraviglioso per me che...
ancora giovanissima volevo unirmi con te.
Sono passate tante primavere Mario,
hai dimostrato forza, rispetto e regole della vita,
coronare il sogno del nostro amore.
Eravamo giovani, liberi e un po’ ribelli
come tutti i ragazzi che hanno vissuto gli anni settanta.
Mario, pensando al lavoro, la gratificazione arrivava
da un giusto guadagno, da una realizzazione personale
che appariva come un successo.
Ancora giovane Mario, conoscevi responsabilità
e non potevi sognare di cavalcare onde marine
ma costruire un futuro sicuro per noi.
Mario, dove sono svaniti i nostri momenti!
Era bello sentirsi innamorati, importante cercare la felicità.
La famiglia era il gioiello che avevi costruito,
ora è rimasto l’incantevole ricordo di te
che porterò sempre nel cuore e dentro l’aria
che esiste nella nostra casa ancora fresca della tua presenza.
Lì, Mario, accoglievo i tuoi baci, le carezze e....
tutto il piacere che mostravi quando gustavi
piatti colmi di tortellini.
Buon compleanno Mario, ovunque tu sia l'augurio è di buona vita
e poterti dire ancora un semplice grazie.
Grazie per avermi donato, non solo nel pensiero, il ricordo di te.
Marito mio, amato mio, ho semplicemente dato uno sguardo
nel nostro passato, vivo nella speranza di non scordare mai
il tuo volto, di ricordare che amare non è sacrificio
ma consapevolezza di donare gioia alla vita.
*Brillantidiamanti*

mercoledì 20 dicembre 2017

Un amore senza tempo

Da tempo rifletto sul senso della vita,
ora capisco che è il dono!
E’ un regalo il primo pianto,
un sospiro quel sorriso di mamma
che nutriva il mio corpo dal seno.
Con il tempo ho ereditato la fantasia da papà
e compreso il periodo in cui modellavo castelli di carta,
lì, avrei voluto custodire l’affetto
di fratelli e sorelle.
Ho aperto gli occhi al mondo e conosciuto l’amore.
Pregando Dio con devozione,
ho assorbito quel sentimento universale
che mi accompagna per la vita.
Realizzando sogni ho conosciuto gioie,
conquistato fiducia,
ascoltato l’amore di un uomo straordinario, Mario.
Il battito del giovane cuore ha dato senso alla vita,
era nata la figlia, ho valorizzato la famiglia.
Ci sono giorni in cui alzo gli occhi al cielo,
l'azzurro manto appare vivace,
pompose nuvole formano nuove scene di vita.
Mi trovo tra il vecchio e il nuovo tempo,
quando scende la sera guardo le stelle
per salutare gli angeli,
pensieri ribelli volano alti.
Non sono sola,
un riflesso nello specchio m’illumina, c’è Maria Luna.
Ascolto la mia anima, cerco di esprimere amore,
il sentimento più tenero della vita.
Aspettando il Natale,
il desiderio è di abbracciare tutti i miei cari,
i parenti, gli amici,
le amiche che sanno donare in questi giorni di festa,
l'amore come unico gesto che da senso alla vita.
Sinceri Auguri di Buone Feste 2017
* Brillantidiamanti







lunedì 18 dicembre 2017

Ciao Paola

Oggi ti voglio raccontare un sogno!
E’ un regalo speciale che ho pensato di farti per augurarti buon compleanno!
Il sogno parla d’amicizia,
di un volo che quattro amiche vivono per raggiungere qualcosa di speciale.
Il destino le ha fatte incontrare perché non si sentissero mai sole.
Un’emozione in breve tempo ha raggiunto il cuore.
La complicità ed alcuni sorrisi hanno fatto il resto.
Non so dirti come sia successo Paola, ma sò che,
quando quattro amiche come noi prendono il volo,
i pensieri ci portano in alto, oltre l’altra gente.
Questo per mè è come fare un salto nell’immensità.
Non c’è distanza Paola, non ce nè mai abbastanza quando un’amica
entra tra le cose che vivi, lei ci sarà sempre,
in qualunque posto sarai per dirti con il cuore, ti voglio bene.
Auguri di Buon Compleanno Paola.

* Per sempre *

Fiorenza *Augusta * Michela * Paola


giovedì 23 novembre 2017

Fratello mio


Chi era mio fratello!
Edmondo!
Lui era un bambino di trenta mesi più grande di me!
Tra casa e collegio negli anni sessanta,
interpretavamo “ la ballata di Bonnie e Clyde”.
Complici, nelle marachelle,
avanzavano gli anni senza difesa!
Come monelli saltavamo sopra letti disfatti!
L’infanzia arricchita, d’altri pargoletti,
era vissuta in fretta!
Dividendo i tempi fra sogni e infanti,
giocavamo con biberon e pannolini.
Riempiti i cestini con pane e marmellata,
lasciavamo all’asilo i fratellini.
Correre a scuola era un divertimento
solo per mangiare invitanti panini.
Eravamo otto fratelli
cresciuti tra religione e caroselli!
L’infanzia è morta in fretta
ma la gioia era rimasta intatta.
Nell’innocenza di noi ragazzini
con occhi affamati d’amore,
esprimevano allegria
nell’ora della minestra.
La domenica attorno al tavolo
si ascoltava una canzone
che davano alla radio!
Un disco suonava così:
“tavola grande occhi di bimbi
la mia famiglia è la più bella
famiglia del mondo”.
Aveva tredici anni mio fratello
quando in scuderia accudiva i cavalli.
I suoi idoli erano rimasti Bonnie e Clyde!
Per sporchi soldi rovinò la vita!
Edmondo, caro fratello,
avevo visto diverse volte
il tuo infantile sguardo,
mai avevo notato l’azzurro del cielo,
il colore del babbo,
l’intenso del mio fondo.
Ora è suonata una campana
fratello mio a ricordo di te, Edmondo.

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